Assunzione agevolata di personale collocato in mobilità dalla capogruppo:truffa ai danni dell’Inps

Il costo relativo al reclutamento del personale, collocato nelle liste di mobilità dell’azienda madre e assunto da un’altra azienda facente parte del medesimo gruppo, è direttamente connesso alla fattispecie di reato (truffa ai danni dell’Inps) ed è indeducibile (Corte di cassazione – ordinanza n. 24646/2018).

A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione richiamando la disposizione normativa che prevede l’indeducibilità dei costi e le spese dei beni o delle prestazioni di servizio direttamente utilizzati per il compimento di atti o attività nel caso di illeciti penalmente rilevanti.

In tal senso risulta indeducibile il costo del personale collocato in mobilità assunto da una azienda di un gruppo societario, al supposto fine preordinato di operare fraudolente assunzioni in aziende del medesimo gruppo, per fruire di indebite agevolazioni contributive previste per il ricollocamento di personale in mobilità riconosciute dall’INPS.

Il costo del personale risulta quindi indeducibile i quanto lo sgravio viene incassato dall’azienda con una truffa ai danni dell’Inps.

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