Chiarimenti per la comunicazione delle fatture

Con riferimento al primo appuntamento per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, vengono forniti alcuni chiarimenti operativi riguardo alle fatture delle prestazioni sanitarie ed a quelle emesse e ricevute nell’ambito di procedure concorsuali (Agenzia delle Entrate – Comunicato 12 settembre 2017).

COMUNICAZIONE FATTURE EMESSE E RICEVUTE

A decorrere dal 1° gennaio 2017 è previsto l’obbligo per i soggetti passivi IVA (imprese, professionisti ed altri soggetti IVA) di comunicare all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, i dati di tutte le fatture emesse, di quelle ricevute e registrate, in ogni trimestre, ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni.
In sede di prima applicazione del nuovo adempimento, la comunicazione deve essere trasmessa entro il 28 settembre 2017, con riferimento ai dati delle fatture emesse e ricevute/registrate (ivi comprese le bollette doganali e le variazioni) relative al 1° semestre 2017.
A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti operativi riguardo alle fatture delle prestazioni sanitarie ed a quelle emesse e ricevute nell’ambito di procedure concorsuali.

FATTURE PER PRESTAZIONI SANITARIE

Si tratta dei dati delle fatture relative alle prestazioni erogate da:
– aziende sanitarie locali
– aziende ospedaliere
– istituti di ricovero e cura a carattere scientifico,
– policlinici universitari,
– farmacie (pubbliche e private),
– presidi di specialistica ambulatoriale,
– strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa,
– altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari,
– iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.
Si ricorda che per tali prestazioni, salvo opposizione del paziente, è previsto l’obbligo di trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, che li mette a disposizione dell’Agenzia delle Entrate ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.
Viene chiarito, quindi, che essendo già in possesso del Fisco, è possibile non inserire nella comunicazione i dati delle fatture che sono oggetto di trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria. Tuttavia, qualora per motivi organizzativi dovesse risultare più semplice effettuare la comunicazione complessivamente, inserendo anche i dati delle suddette fatture, il sistema procede comunque all’acquisizione dei dati, processandoli in modo da evitare la duplicazione delle informazioni.

PROCEDURE CONCORSUALI

L’Agenzia delle Entrate precisa che i curatori fallimentari e i commissari liquidatori sono tenuti ad effettuare la comunicazione dei dati delle fatture della società/impresa fallita o in liquidazione coatta amministrativa, ma soltanto con riferimento alle fatture da loro emesse e ricevute/registrate a decorrere dalla data di dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa.
Ad esempio, con riferimento alla scadenza del 28 settembre 2017, in caso di dichiarazione di fallimento il 1° marzo 2017, l’obbligo di comunicazione per il curatore, sussiste per le fatture emesse e ricevute/registrate dal 1° marzo 2017 al 30 giugno 2017.
L’obbligo, dunque, deve ritenersi escluso con riferimento ai dati delle fatture emesse e ricevute/registrate prima della data di dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa.
Tuttavia, è riconosciuta agli stessi la facoltà di inviare anche i dati delle fatture emesse e ricevute/registrate anteriormente alla dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa, di cui sono entrati in possesso ai fini dell’assolvimento del propri incarichi.

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