Centri di revisione dei veicoli sotto controllo: definita la formazione degli ispettori

Definiti i criteri di formazione dell’ispettore dei centri di controllo privati autorizzati all’effettuazione della revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano – accordo del  17 aprile 2019, n. 65/CSR).

I corsi di formazione vengono organizzati dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e ai fini dell’accesso vengono valutati i titoli di studio e l’esperienza documentata riguardanti i veicoli stradali. Tra i titoli di studio sono richiesti:
– il diploma di liceo scientifico;
– i diplomi quinquennali rilasciati da istituti tecnici, settore tecnologico;
– la laurea triennale in ingegneria meccanica;
– la laurea in ingegneria del vecchio ordinamento o di laurea magistrale in ingegneria;
– i diplomi quinquennali di maturità rilasciati dagli Istituti Professionali di Stato del settore Industria/artigianato indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica;
– i Diplomi quadriennali di Istruzione e formazione professionale di cui all’Accordo in Conferenza-Stato-Regioni del 27 luglio 2011 di “Tecnico riparatore di veicoli a motore”;
– altri titoli dichiarati equipollenti nei modi di legge.

L’esperienza richiesta consiste in periodi di tirocinio o di lavoro o ricerca, anche in combinazione tra loro, aventi ad oggetto prevalente i veicoli stradali ovvero prove tecniche, anche di natura sperimentale, svolti presso:
– officine di autoriparazione;
– centri di controllo;
– aziende costruttrici di veicoli o loro impianti;
– Università o Istituti scolastici superiori.

La durata minima del periodo di “esperienza” è correlata al titolo di studio posseduto:
– tre anni per i diplomi;
– sei mesi per le lauree.

Per i candidati stranieri è richiesta anche una certificazione attestante il possesso della competenza nella lingua italiana almeno al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.
I corsi di formazione sono costituiti dai moduli elencati di seguito:
– Modulo A teorico di durata di centoventi ore;
– Modulo B teorico-pratico di durata di centosettantasei ore;
– Modulo C, teorico-pratico di durata di cinquanta ore.

Al termine di ciascun modulo al candidato viene rilasciato un attestato di frequenza e profitto, con indicazione delle assenze che non potranno superare il venti per cento delle ore previste.

Al termine del percorso formativo il candidato ispettore deve presentare domanda di accesso al relativo esame di abilitazione, al competente Organismo di Supervisione. L’esame verte sui contenuti dei corsi di formazione. Con il superamento dell’esame il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti provvede alla registrazione dell’ispettore.