Emergenza Coronavirus – Regione Abruzzo: Firmato l’accordo per cig in deroga

Emergenza Coronavirus – Regione Abruzzo: Firmato l’accordo per cig in deroga

Siglato tra la Regione Abruzzo e le Parti sociali, l’accordo quadro per la concessione della cassa integrazione guadagni in deroga a seguito dell’emergenza dovuta al Covid-19

L’accordo appena firmato, nel rispetto dell’art. 22 del D.L. 18/2020, dispone quanto segue:
1) La Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) è concessa, ai sensi dell’art. 22 del Decreto Legge 17/3/2020, n. 18, ai datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, con Unità Produttive ubicate nella regione Abruzzo, per i quali non trovano applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro, (CIGO, FIS, Fondi di solidarietà, di cui al D.Lgs. 148/2015 e smi).
2) La CIGD può essere richiesta per un periodo massimo di nove settimane, anche retroattivamente a decorrere dal 23/2/2020, in favore dei lavoratori in forza presso i datori di lavoro richiedenti alla stessa data.
3) Per ciascuna unità produttiva la CIGD può essere concessa all’interno del periodo che va dal 23 febbraio 2020 fino al 31 agosto 2020.
4) Possono accedere alla CIGD tutti i lavoratori aventi, alla data del 23 febbraio 2020, un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, con i datori di lavoro di cui al punto 1), indipendentemente dall’anzianità di effettivo lavoro, maturato presso l’azienda richiedente il trattamento, e che, a seguito ed a causa degli effetti economici negativi conseguenti all’emergenza sanitaria COVID-19, hanno sospeso in tutto o in parte l’attività lavorativa:
– Operai
– Impiegati
– Quadri
– Apprendisti
– Soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato
– Terzo settore
– Lavoratori a domicilio monocommessa
– Lavoratori intermittenti nei limiti delle giornate di lavoro concretamente effettuate secondo la media dei 12 mesi precedenti.
– Lavoratori della pesca, anche delle acque interne, a qualsiasi titolo imbarcati, iscritti al ruolino di equipaggio. Per tale settore, il riferimento sarà non solo alle ore non lavorate ma soprattutto alle giornate lavorate e la fruizione del beneficio potrà avvenire anche in riferimento a periodi non continuativi.
– Il trattamento di CIGD, limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, per le ore di riduzione o di sospensione dell’attività, nei limiti ivi previsti, è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola. Fermo restando che il ricorso alla cassa in deroga sarà possibile qualora l’azienda non possa chiedere la tutela ordinaria per aver fatto ricorso, per altre causali, al numero massimo di giornate fruibili.
5) Possono accedere alla cassa integrazione in deroga le aziende che avendo diritto solo alla CIGS, non possono accedere ad un ammortizzatore ordinario con causale “COVID-19 nazionale” (es. le aziende del commercio e le agenzie di viaggio e turismo sopra i 50 dipendenti).
6) Possono altresì accedere alla CIGD anche i lavoratori interessati da cambio di appalto o trasferimento ex art. 2112 del c.c., successivamente alla data del 23 febbraio 2020, prendendo in considerazione l’anzianità convenzionale come da art. 7 D.Lgs. 23/2015.
7) Sono esclusi dall’applicazione dell’art.22 co.1) i datori di lavoro domestico.
Infine l’accordo contiene le disposizioni relative alle formalità da espletare per la presentazione della domanda.