Firmato accordo sulla competitività e conciliazione vita-lavoro da Assolombarda

Siglato il 4/10/2019, tra l’Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, Lodi e la CGIL Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, la CISL Milano Metropoli, la UIL Milano e Lombardia, l’accordo per favorire la partecipazione dei lavoratori in azienda per migliorare competitività e conciliazione vita-lavoro.

Con il suddetto accordo le parti convengono sull’opportunità di:
1. diffondere la cultura della partecipazione, valorizzando la logica “win-win” che la sottende, anche attraverso i propri strumenti di informazione e le modalità che ritengano più opportune, sia singolarmente che congiuntamente
2. far conoscere la tematica della partecipazione alle aziende ed ai lavoratori attraverso:
– workshop/iniziative di formazione congiunta, rivolte alle OO.SS., ai funzionari associativi, alle rappresentanze sindacali aziendali ed agli imprenditori e/o ai dirigenti aziendali. Tali iniziative, potranno costituire momenti di confronto e diffusione di best practices in materia di innovazione organizzativa aziendale che, valorizzando alcune pratiche di partecipazione dei lavoratori, abbiano portato miglioramenti alla produttività e/o redditività delle imprese ed un maggior benessere per i lavoratori;
– per una più efficace realizzazione di tali iniziative, le Parti ritengono opportuno anche il coinvolgimento di “esperti” della materia quali facilitatori in grado di offrire spunti e suggerimenti di riflessione su modalità e strumenti della partecipazione nonché di agevolare l’approfondimento di casi concreti e di buone pratiche. L’apporto di questi facilitatori sarà oggetto di specifiche valutazioni ed intese nel caso di tavoli di confronto sindacale;
– tali momenti di analisi congiunta dovranno prevedere momenti di progettazione comune attivabili su richiesta di una delle Parti firmatarie;
3. promuovere sul territorio il tema “partecipazione dei lavoratori”. In tal senso, salve restando le reciproche autonomie, può risultare utile confrontarsi anticipatamente in quanto tale modalità può agevolare, grazie alla circolazione delle informazioni ed al rapporto costante, il coinvolgimento dei lavoratori e lo sviluppo dell’innovazione nonché la soluzione delle problematiche connesse;
4. promuovere, nella contrattazione decentrata, percorsi sperimentali volti al coinvolgimento effettivo di lavoratrici/lavoratori e delle loro rappresentanze nell’organizzazione del lavoro, andando oltre le attuali pratiche di consultazione ed informazione. A tal fine, le Parti, istituiscono una Commissione territoriale con l’obbiettivo di individuare, incentivare e diffondere le best practices esistenti in materia;
5. avviare un confronto al fine di individuare strumenti e modalità attraverso i quali la contrattazione decentrata può contribuire ad accrescere la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso le loro rappresentanze aziendali alle scelte delle imprese, così come prospettato dall’art. 46 della Costituzione Italiana, con particolare riferimento agli aspetti di rilevante impatto tecnologico, ambientale ed occupazionale;
6. ai fini del lavoro da svolgere le Parti si impegnano a mettere in comune le rispettive banche dati sulla contrattazione di 2° livello e faranno richiesta congiunta all’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) territoriale di acquisire gli accordi depositati in applicazione della normativa sulla detassazione richiamata nel testo.