Proroga dei termini di presentazione delle domande di disoccupazione

L’Inps, con circolare n. 49/2020, oltre che sulle indennità di 600 euro, fornisce istruzioni relative alla proroga dei termini di presentazione delle domande di disoccupazione.

Proroga presentazione delle domande di disoccupazione agricola nell’anno 2020
L’articolo 32 del decreto-legge n. 18/2020 dispone la proroga dei termini di presentazione delle domande di indennità di disoccupazione agricola. Tale disposizione stabilisce, infatti, che per le domande di disoccupazione agricola in competenza 2019 da presentarsi nell’anno 2020, il termine di presentazione è prorogato al 1° giugno 2020.
Nulla cambia rispetto alle indicazioni precedentemente fornite per quanto riguarda la decorrenza degli interessi legali in caso di ritardata liquidazione dell’indennità di disoccupazione agricola. In particolare, gli interessi legali, laddove spettanti, decorreranno:
– per le domande presentate entro il 31 marzo 2020, dal 121° giorno successivo alla pubblicazione degli Elenchi nominativi dei lavoratori agricoli (31 marzo);
– per le domande presentate dal 1° aprile 2020 e fino al 1° giugno 2020, dal 121° giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
L’articolo 16 della legge n. 412/1991, come modificato dall’articolo 1, comma 783, della legge n. 296/2006, stabilisce che il decorrere dei termini per la corresponsione degli interessi legali è comunque subordinato alla completezza della domanda.

Proroga dei termini in materia di domande di disoccupazione NASpI e DIS-COLL
L’articolo 33 dispone invece la proroga dei termini di presentazione delle domande di indennità NASpI e DIS-COLL. Il termine di 68 giorni – legislativamente previsto a pena di decadenza per la presentazione delle domande di NASpI e di DIS-COLL – è difatti prorogato di ulteriori 60 giorni, con il conseguente ampliamento del termine ordinario da 68 giorni a 128 giorni, decorrente dalla data di cessazione involontaria del rapporto di lavoro.
La suddetta proroga del termine di presentazione delle domande di indennità NASpI e DISCOLL è prevista per gli eventi di cessazione involontaria dei rapporti di lavoro intervenuti a fare data dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020. Dunque le prestazioni in argomento spettano a decorrere:
– dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
– dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda, nel caso in cui la domanda sia stata presentata successivamente all’ottavo giorno;
– dal sessantottesimo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, se la domanda è presentata oltre il termine ordinario di 68 giorni dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro.
Le domande riferite ad eventi di cessazione involontaria intervenuti a fare data dal 1° gennaio 2020 che fossero state, nel frattempo, respinte perché presentate fuori termine (oltre il sessantottesimo giorno), devono essere riesaminate d’ufficio in attuazione delle disposizioni normative precedentemente illustrate.
Sono ampliati di sessanta giorni anche i termini previsti dal decreto legislativo n. 22/2015:
– per la presentazione delle domande di incentivo all’autoimprenditorialità previsto dall’articolo 8, comma 3;
– per la dichiarazione di reddito annuo presunto, prevista dall’articolo 9, commi 2 e 3, cui è tenuto il lavoratore nel caso in cui, nel periodo in cui percepisca la NASpI, instauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito corrisponda a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR, ai fini della conservazione del diritto alla NASpI;
– per la dichiarazione di reddito annuo presunto, prevista dall’articolo 10, comma 1, cui è tenuto il lavoratore nel caso in cui, nel periodo in cui percepisca la NASpI, intraprenda un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, dalla quale ricava un reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR, ai fini della conservazione del diritto alla NASpI;
– per la dichiarazione di reddito annuo presunto, prevista dall’articolo 15, comma 12, cui è tenuto il beneficiario di DIS-COLL che intraprenda un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, dalla quale derivi un reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR, ai fini della conservazione del diritto alla DIS-COLL.
Pertanto, le domande di incentivo all’autoimprenditorialità (NASpI in forma anticipata) presentate per attività lavorativa autonoma avviata a fare data dal 1° gennaio 2020 e che sono state respinte per decorrenza del termine di trenta giorni previsto a pena di decadenza, devono essere riesaminate d’ufficio in attuazione delle richiamate disposizioni normative.
Altresì le prestazioni di NASpI e DIS-COLL chw sono state poste in decadenza per il mancato adempimento degli obblighi di comunicazione di cui sopra, devono essere riesaminate d’ufficio qualora l’attività lavorativa per la quale è richiesta la comunicazione del reddito annuo presunto sia stata intrapresa a fare data dal 1° gennaio 2020.