Piloti porti: formazione e aggiornamento professionale

Fermo restando le disposizioni sul servizio di pilotaggio contenute nel codice della navigazione e nel relativo regolamento per l’esecuzione, con DM n. 112/2018, e relative linee guida allegate, si approvano e si rendono esecutive le norme che disciplinano la formazione iniziale e l’aggiornamento professionale dei piloti dei porti.

Il decreto in argomento si applica agli aspiranti piloti ed ai piloti effettivi in servizio nei porti italiani. Sono esclusi invece i piloti che alla data di entrata in vigore del decreto abbiano maturato almeno 25 anni di servizio come pilota effettivo salvo nel caso in cui restino in servizio oltre il limite di età minimo per la quiescenza.
Come stabilito dall’art. 108 reg. cod. nav. gli aspiranti piloti assistono i piloti effettivi nell’esercizio della loro attività professionale e possono pilotare soltanto sotto la responsabilità di un pilota effettivo; trascorsi dodici mesi dalla nomina sono sottoposti ad una prova pratica di idoneità al pilotaggio.
Per l’ammissione alla prova pratica di idoneità il tirocinio deve comprendere il «Syllabus» di cui al punto 7 dell’annesso 1 della Risoluzione A.960(23) e deve essere integrato da:
a. un corso di Bridge Resource Management per piloti; e
b. dai corsi di cui al punto 5.1, se non già in possesso dell’aspirante pilota, in corso di validità.
All’aspirante pilota che abbia superato la prova pratica vengono rilasciate contestualmente la licenza definitiva e l’attestazione di cui all’allegato A1.
La licenza definitiva vale quale documento richiamato al punto 3 dell’annesso 1 della Risoluzione A.960(23) e indica i porti e le aree nell’ambito dei quali il pilota svolge il proprio servizio.
I piloti effettivi devono aver frequentato i seguenti corsi di addestramento:
a. sicurezza personale e responsabilità sociali (PSSR);
b. sopravvivenza e salvataggio e relativo corso di aggiornamento;
c. primo soccorso elementare;
d. ECDIS (livello operativo non specifico);
e. RADAR;
f. RADAR-ARPA; e
g. qualora i piloti utilizzino il «Personal Pilot Unit» gli stessi devono effettuare una familiarizzazione con l’equipaggiamento o un corso attraverso il produttore dello stesso.
Il pilota e l’aspirante pilota devono essere fisicamente idonei al servizio, con particolare riguardo a vista, udito e idoneità fisica ed ai requisiti psico-fisici previsti dalla vigente normativa e successive modifiche.
Il Capo del compartimento rilascerà:
– l’attestato di cui all’allegato A1 all’«aspirante pilota» dopo il superamento della prova pratica e contestualmente al rilascio della licenza definitiva;
– l’attestato di cui all’allegato A2 ai piloti effettivi, con esclusione di quelli che rientrano nelle previsioni di cui all’art. 2 del presente decreto, che abbiano frequentato il corso di Bridge Resource management per piloti ed i corsi di cui al punto 5.1. entro il 31 dicembre 2020.
Il decreto entra in vigore il giorno successivo a quello di pubblicazione (G.U. 9 ottobre 2018, n. 235).

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