Procedura di licenziamento collettivo, i criteri di scelta nell’ipotesi di chiusura di un reparto

In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, anche qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad un’unità produttiva o ad uno specifico settore, la platea dei lavoratori interessati non può essere limitata agli addetti, se essi siano idonei, per il pregresso svolgimento della propria attività in altri reparti, ovvero per una specifica professionalità, ad occupare le posizioni lavorative di colleghi addetti ad altri reparti

La Corte di appello territoriale, confermando la sentenza di primo grado, aveva ritenuto illegittimo il licenziamento intimato ad un lavoratore, nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo, per violazione dei criteri di scelta. La Corte territoriale aveva ritenuto che la società, dopo aver identificato le esigenze produttive e organizzative del complesso aziendale in vista della successiva fase di selezione del personale e dopo aver indicato che i lavoratori da licenziare sarebbero stati individuati considerando i profili professionali identificati nell’ambito delle Unità Business, non aveva poi proceduto ad un raffronto coerente delle posizioni corrispondenti ai suddetti profili.
Ricorre così in Cassazione il datore di lavoro, lamentando che la Corte avrebbe errato nell’interpretazione della comunicazione di chiusura della procedura, essendo stati travisati modalità di selezione ed ambiti di confronto adottati dalla società, nonché errato nel non considerare che in caso di chiusura di uno specifico settore aziendale la platea dei lavoratori da licenziare ben possa coincidere con i lavoratori addetti al settore chiuso.
Per la Suprema Corte il ricorso è infondato. In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, infatti, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad un’unità produttiva o ad uno specifico settore, la platea dei lavoratori interessati può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore solo sulla base di oggettive esigenze aziendali, in relazione al progetto di ristrutturazione aziendale. Tuttavia, il datore di lavoro non può limitare la scelta ai soli dipendenti addetti a tale reparto o settore se essi siano idonei, per il pregresso svolgimento della propria attività in altri reparti, ovvero per una specifica professionalità, ad occupare le posizioni lavorative di colleghi addetti ad altri reparti.

<!–

–>